appunti di vista


Incontro 5° – Marco Romanelli

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Progettista e critico, nasce a Trieste nel 1958, si laurea in Architettura a Genova nel 1983. Nel 1984 ottiene un master in design e, nel 1986 apre il suo studio a Milano. Dal 1986 al 1994 è redattore della rivista Domus; dal 1995 al 2007 della rivista Abitare. Ha pubblicato le opere: Gli spazi del cucinare: appunti per una storia italiana 1928-1957, Electa, 1990; Dichiarazione di interni, l’appartamento italiano tra il 1947 e il 1993, Rassegna 58, giugno 1994; “Antonia Astori: dal disegno dell’architettura al disegno dell’ arredo”, D.E2, aprile 1996; Design Nord-Est:  Bonfanti, Bianconi, Pinton, Rinaldi, Scarpa, Valle, Abitare Segesta, 1997; Joe Colombo interior and lighting design, O luce, 2003. Dal 1992 al 2000 è stato presidente della Associazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese per cui ha curato e  allestito numerose mostre, tra cui, nel 1998/99, “Attorno alla Fotografia” (poi presentata al man di Nuoro). Nel 2000 ha curato la terza edizione e il catalogo della Biennale “Aperto Vetro” al Museo Correr di Venezia. Nel 2002-03 ha curato e allestito la grande restrospettiva “Gio Ponti: A World” al Design Museum di Londra, indi al Nai di Rotterdam e alla Triennale di Milano (catalogo Abitare Segesta). Nel 2004 ha curato per la Triennale di Milano, con Alba Cappellieri, la mostra e il catalogo “Il design della gioia”; nel 2005, sempre alla Triennale, la mostra “Axolute” per BTicino. Nell’ottobre 2007 ha curato e allestito, a Tokyo, la mostra “Bruno Munari: vietato l’ingresso agli addetti al lavoro” (catalogo Corraini, 2008). Nel 2008 ha allestito, nel palladiano palazzo Valmarana di Vicenza, la mostra “Gioiello Italiano contemporaneo” e, alla Triennale di Milano, “48-08, percorsi di design: sessant’anni di storia B Ticino”. Marco Romanelli è inoltre art director di O-Luce (dal 1995). E’ stato consulente artistico per Marazzi (2007); dal 1994 al 1996 art director di Driade per il catalogo Atlantide e dal 1996 al 2005 art director di Montina. Tra i progetti  nei campi dell’architettura e dell’architettura degli interni si ricordano: il recupero della palazzina Ferro China Bisleri a Milano (1984); il ristorante Nuvolari a Cuneo (1987);  a Milano, casa Savinelli (1989), casa Gilli (1990), casa Marchetti (1990-92), casa Cocco-Borges (1993-5), negozio Flopperia (1993), casa Frattini (2002), negozio Simonetta (2003), casa Ricci-Di Filippo (2004), casa Borea (2005), casa M. (2006), casa Rossi (2008); a Sanremo, casa Borea-Lombardi (1995-1997), casa Parise (2002). Ha progettato, su incarico di Fiat Engineering, il ripristino del “Museo della Civiltà Romana” a Roma-EUR. I suoi lavori sono stati pubblicati in Italia e all’estero. Nel 2004 ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nella sezione “Notizie dall’Interno”.

Relativamente al design, dal 1988 associato con Marta Laudani, ha progettato per  Arflex, Fontana Arte, Up&Up, Driade, O luce, Montina, Bosa, View, Laboratorio Pesaro, La Palma, Glas, Redaelli, Fiam, salviati, Plust.

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